Abbracci e Fiducia

Incontrare ed avvicinarsi a degli sconosciuti può comportare imbarazzo e diffidenza, ma anche abbracciare chi conosciamo può essere una grande sfida.

Ricevere un abbraccio, ad occhi chiusi, equivale ad avere una grande dote: la capacità di fidarsi di un altro, ritenendo che si occuperà di noi come faremmo noi stessi, se non addirittura anche meglio.

Non è facile affidarsi.
Spesso si è colti da una grande paura: quella di dover rinunciare al controllo totale sulla propria esistenza.
Si vuole la certezza assoluta che tutto andrà bene, una certezza che ci metta al riparo da ogni rischio.

I bambini hanno fiducia negli adulti, tendono a credere nei gesti di amore e di attenzione perché essenzialmente i bambini vivono nella relazione. Sono gli adulti invece che diffidano dei gesti di amore, che non sono mai sicuri fino in fondo, che dubitano e temono e che si fidano solo di se stessi.
Affidarsi è una scommessa, un rischio. Significa perdere dal lato delle sicurezze umane, della propria autosufficienza, ma fortunatamente significa anche guadagnare dal lato della relazione, che può sollevare la vita dalle sue privazioni, dalle sue mancanze.

Non è possibile affidarsi ad un altro senza rinunciare al controllo assoluto sulla propria vita, anche se solo per pochi istanti.
Ma se non si è capaci di credere e di affidarsi ad un altro, non si sarà neppure capaci di ispirare fiducia e di spingere altre persone ad affidarsi a noi.
La fiducia è contagiosa, è fluida, si trasmette come l’acqua nei vasi comunicanti.  Attivarla è una scelta, un ritrovare noi stessi, accettando il rischio, ritrovando le forme ingenue e spontanee che ci sono appartenute nell’infanzia, vivendola però in maniera adulta, consapevole. Aprirsi alla fiducia, ad un abbraccio, e respirarlo nel più ampio rilassamento, ci porta ad incontrare un nuovo ‘noi stessi’, rischiando il passo in avanti, quello che ci permette di avanzare, di crescere.

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L’Immacolata

Oggi in molti hanno acceso le luci sull’albero, o approntato un presepe, o pronunciato preghiere.
Momento di preghiere, facili fra l’altro, purtroppo, come far smettere il tremolio della terra laddove il terremoto ha fatto molto danno e tristezza, far trovare un lavoro a chi non ce l’ha, far arrivare a fine mese chi non ce la fa….

Mi sento di aggiungere un pò di cose,
come un pò di leggerezza al cuore di ognuno di noi,
un pò di amicizia e affetto a chi ha perso qualcuno di molto caro e si sente più al freddo e solo di altri,
un pò di speranza a chi affronta una salute claudicante
e un pò di coraggio e centratura a tutti, ai ragazzi che studiano e non sanno ancora bene cosa vogliono dalla vita, a chi invece deve adattare alcune decisioni alla quotidianità e in generale a tutti noi che viviamo la vita.

Oggi è l’Immacolata, la festa della Madre senza macchia….
Ecco, auguro, ad ogni persona, che non si senta più addosso alcuna macchia, alcun dubbio, alcun punto “buio” visto con accezione negativa, ma che ci sia piuttosto una gran luce all’interno di ognuno di noi.
Tanta, tantissima luce.

lunaria