Tai Chi e Natura

La pratica del Tai Chi e del Qi Gong trae origine dall’osservazione della Natura.
Secondo la leggenda, Zhang San Feng ancora giovinetto si avventurò da solo per la Cina a cercare maestri che gli potessero insegnare qualcosa e calmare la sua irrequietezza.

La risposta alle sue domande arrivò da un combattimento tra una gru e un serpente, in cui agli attacchi veloci e secchi della gru, il serpente rispondeva con movimenti sinuosi, lenti e continui.
Il combattimento finì in parità, ma segnò l’inizio dello studio della Natura e della pratica di un’arte, arrivata fino a noi con il nome di Tai Chi Chuan-Qi Gong.


Succedono sempre belle cose quando si pratica Tai Chi, ma l’atmosfera diventa magica quando lo si pratica a diretto contatto con la Natura.
Le nostre orecchie alfine scordano di sentire il vocio del traffico e si sintonizzano sul movimento fresco dell’aria, delle lente nuvole, del fruscio delle palme e delle ali di bianche garzette.
I nostri occhi focalizzano luci nuove, nuovi dettagli.
Ci si rifraternizza con il mondo intero, e il mondo stesso diviene molto più grande di quello che viviamo attraverso un finestrino di un’auto che va o addirittura di una stanza in cui si lavora tanto ma senza entrare mai in reale contatto con gli altri.

Il premio è la Luna per il Rinoceronte che la sa guardare.

4 Maggio 2017
Tai chi-Qi Gong “Original Yang Style”-Itcca Italia
Angolo delle Idee-Pescia (PT)